Anche la comunità prega ON-LINE | Prega con noi - Cammino Sinodale

Chi non è contro di noi è per noi.

Buongiorno amici e buona giornata nella gioia del Signore Gesù Cristo.  Oggi memoria di Santa Rita da Cascia, la Santa delle cause impossibili. Invochiamo per grazia e misericordia di Dio il suo patrocinio e ci affidiamo alla sua intercessione. Oggi chiamati perché Dio interviene liberamente nella storia, scegliendo a volte testimoni inaspettati. Invero, chi opera il bene e confessa il nome di Gesù è già nella verità. Fiduciosi ripetiamo: Padre, ascoltaci nel nome di Gesù! Preghiamo per la pace nel mondo e per tutte le necessità dell’umanità.

Vangelo Mc 9, 38-40

In quel tempo, Giovanni disse a Gesù: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva». Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non è contro di noi è per noi».

Commento:

Siamo soliti dividere il mondo tra chi è con noi e chi è contro di noi, abitudine antica e sempre nuova che non ha visto esenti nemmeno i discepoli. Il male antico del settarismo coinvolge gruppi dentro e fuori la Chiesa. Abbiamo la pretesa, il diritto di invocare il nome del Signore, di avere l’esclusiva sulla verità, di essere i più fedeli detentori della fedeltà al vangelo. Non ci accorgiamo che così il nome di Gesù, che dovrebbe essere sorgente di unità, diventa via di esclusione e divisione. Il Signore ci doni di comprendere che il suo regno va oltre i nostri ristretti confini; ci doni uno sguardo libero e penetrante per riconoscere i testimoni del vangelo, umili e nascosti, che sono felici di appartenere solo al Signore!

Contemplo:

Per la prossimità e conformità a Gesù Cristo (verginità, maternità, santità), Maria è il femminile e cordiale modello umano e teologale da imitare: lei è modello di fede perché credibile testimone di Cristo e icona del credente, lei che ha accolto gli atteggiamenti di fede e gli insegnamenti di Gesù, li ha sviluppati nel proprio tempo, mostrando nella propria carne che i valori da lui vissuti e le proposte da lui fatte conducono all’autorealizzazione. Per questo la madre del Signore come testimone-modello è stata collocata all’interno di una comunità (la Chiesa) e di una lunga tradizione che, «con diverse modalità, li riveste di valenza simbolica, rendendoli così idonei ad essere stimoli per una nuova creatività nella vita spirituale. Da questo punto di vista è importante che l’elaborazione di Maria di Nazaret come modello non avvenga in astratto, ma tenga conto sia della sua realtà storica, sia della comunità e della tradizione in cui concretamente la sua memoria è stata mantenuta viva e trasmessa e che, nel nostro caso, è la Chiesa cattolica». La Vergine glorificata dall’amore trinitario, pienamente realizzata nell’eternità dal suo Figlio e Signore, è per i credenti la donna icona del Mistero escatologico e, come l’icona, costituisce la ”visione delle cose che non si vedono”. La madre del Signore è il frammento realizzato nel Tutto, la donna.