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Disprezzare: quale significato?

Buongiorno amici e buona giornata nella gioia del Signore Gesù Cristo. Oggi chiamati a portare nelle nostre case la gioia dell’incontro con Dio misericordioso e fedele e facciamo atti di riparazione per il male operante nel mondo. Preghiamo per la pace nel mondo. “…..Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me, disprezza colui che mi ha mandato….” Disprezzare: un verbo che Gesù usa ben quattro volte in un solo versetto. Qual è il significato? Dichiarare nullo, venir meno alla parola data, o ancora ricusare il proprio assenso. Disprezzare vuol dire vanificare la volontà salvifica di Dio con la durezza di un cuore chiuso. E’ dire no a Dio, invalidando così nella nostra vita la salvezza donata da Gesù. Il contrario del disprezzo è l’ascolto. Però i desideri troppo umani che a volte albergano nel nostro cuore rischiano di farci ritenere Dio indegno di stima e considerazione. Sappiamo, invece che la sua volontà, che è sempre una volontà d’amore, anche quando cozza con i nostri desideri, va sempre ascoltata, perché solo Dio può liberarci dai cosiddetti desideri della carne e renderci aperti all’opera santificatrice del suo santo Spirito. (Lc 10,13-16)