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Egli doveva risuscitare dai morti. Auguri buona Pasqua

Buongiorno amici e buona Domenica di Pasqua. Cristo è veramente risorto. Alleluia. A lui gloria e potenza nei secoli eterni. Alleluia, alleluia. Oggi chiamati a vivere la risurrezione di Cristo che la potenza dello Spirito ci ha resi popolo santo di Dio. Innalziamo la nostra preghiera perché la gioia della Pasqua si estenda al mondo intero.
Preghiamo per la pace nel mondo e per tutte le necessità dell’umanità. La morte e risurrezione del Verbo di Dio incarnato è un evento di amore insuperabile, è la vittoria dell’Amore che ci ha liberati dalla schiavitù del peccato e della morte. Ha cambiato il corso della storia, infondendo un indelebile e rinnovato senso e valore alla vita dell’uomo […] Grazie alla morte e risurrezione di Cristo, pure noi quest’oggi risorgiamo a vita nuova. Entriamo così nella profondità del mistero pasquale. L’evento sorprendente della risurrezione di Gesù è essenzialmente un evento d’amore: amore del Padre che consegna il Figlio per la salvezza del mondo; amore del Figlio che si abbandona al volere del Padre per tutti noi; amore dello Spirito che risuscita Gesù dai morti nel suo corpo trasfigurato. […] Dall’odierna solennità ci viene dunque un appello a convertirci all’Amore; ci viene un invito a vivere rifiutando l’odio e l’egoismo, […] Che nessuno chiuda il cuore all’onnipotenza di questo amore che redime! Gesù Cristo è morto e risorto per tutti: Egli è la nostra speranza![…] Fissando lo sguardo dell’animo nelle piaghe gloriose del suo corpo trasfigurato, possiamo capire il senso e il valore della sofferenza, possiamo lenire le tante ferite che continuano a insanguinare l’umanità. Nelle sue piaghe gloriose riconosciamo i segni indelebili della misericordia infinita del Dio di cui parla il profeta: Egli è colui che risana le ferite dei cuori spezzati, che difende i deboli e proclama la libertà degli schiavi, che consola tutti gli afflitti […] Se con umile confidenza ci accostiamo a Lui, incontriamo nel suo sguardo la risposta all’anelito più profondo del nostro cuore: conoscere Dio e stringere con Lui una relazione vitale, che colmi del suo stesso amore la nostra esistenza. Per questo l’umanità ha bisogno di Cristo: in Lui, nostra speranza, “noi siamo stati salvati”. (Gv 20,1-9)

Contemplo:

E’ finita la morte: questa è la Pasqua!
Questa è la nostra ardita e testarda speranza.
E non è stoltezza dirselo, ripeterselo, raccontarlo, annunciarlo, testimoniarlo…
Spesso viviamo la nostra vita come se nel cuore avessimo la pietra che ostruisce il sepolcro di Lazzaro.
Alza lo sguardo verso di me, metti i tuoi occhi miei occhi, le tue mani nelle mie mani, appoggia la tua testa sul mio cuore, fidati, alzati e cammina, dice Gesù di Nazareth a ciascuno di noi.
E sarà Pasqua.
E come i passi lenti delle donne al sepolcro, dei discepoli di Emmaus sono diventati passi veloci chi ha una incredibile speranza da vivere e da raccontare, così sarà anche per i nostri passi.