Anche la comunità prega ON-LINE | Prega con noi - Cammino Sinodale

Il dito puntato.

Buongiorno amici. Oggi chiamati a non giudicare. Un sforzo non indifferente a chi soprattutto senza conoscere i fatti, punta il dito. «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». Gesù non rinnega la legge, chiede solo a chi si erge difensore della giustizia per condannare gli altri sia il primo a praticarla. Se ne andarono tutti cominciando dai più vecchi. Conclusione: nessuno ha il diritto di condannare. Nel cortile del Tempio si è fatto il vuoto. Sulla scena sono rimasti in due: Gesù e la donna. Gesù la rassicura, ma aggiunge: “Non peccare più”. E’ davanti a lei pronto a ricostruirla dall’interno. La peccatrice non c’è più, c’è una donna fragile, ma pronta a vivere e ad amare. Perdonata, ella non appartiene più al suo passato, ma al suo futuro. Dio è più grande della debolezza del cuore umano. A quanti si lasciano guardare dentro egli ripete che ciò che conta è di rimettersi in piedi e riprendere a camminare. Ma l’adultera è pure segno di Israele che ha tradito il suo Signore. I farisei e gli scribi infatti tenderebbero a condannare e a tener sprangatala porta della salvezza ai peccatori. In realtà, l’adultera è Israele cosciente di avere rotto l’alleanza, la vergine di Sion che si coglie colpevole, peccatrice davanti al proprio Dio. (Gv 8,1-11)