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Il silenzio della morte

Buongiorno amici e buon sabato santo. Oggi chiamati nel caos della nostra vita a meditare il silenzio della morte. Cristo è  stato deposto nel sepolcro. Tutto è  compiuto.  Le lacrime e il dolore della morte sovrastano la vita, restano solo i ricordi e i rimpianti…  Preghiamo per la pace nel mondo e per tutte le necessità dell’umanità.                      Il sabato santo è silenzio e attesa. È  l’unico giono nel quale non si celebra nessun rito liturgico nessuna eucaristia, ma a sera esplode nella veglia pasquale, la gioia della risurrezione del Signore, alla luce del fuoco e del cero pasquale. Da letture che parlano della creazione, della prima alleanza, dalle parole dei profeti. Poi la lettera ai Romani parla di noi battezzati nella morte di Cristo per vivere con lui risorto. Nel vangelo le donne discepole di Gesù al levar dei sole si recano al sepolcro con oli aromatici. Si accorgono che ivi la pietra è già stata rotolata. Vedono un giovane vestito di bianco e si spaventano. Ma egli dice: «Non abbiate paura! Cercate Gesù Crocifisso, non è qui è risorto. Andate a dire ai discepoli:«Egli vi precede in Galilea». Dalla fede di queste donne, prime testimoni della risurrezione, nasce la Chiesa.

Contemplo:

Che cosa è avvenuto? Oggi sulla terra c’è grande silenzio, grande silenzio e solitudine. Grande silenzio perché il Re dorme: la terra è rimasta sbigottita e tace perché il Dio fatto carne si è addormentato e ha svegliato coloro che da secoli dormivano.
Dio è morto nella carne ed è
sceso a scuotere il regno degli inferi.
Certo egli va a cercare il primo padre, come la pecorella smarrita. Egli vuole scendere a visitare quelli che siedono nelle tenebre e nell’ombra di morte.
Dio e il Figlio suo vanno a liberare dalle sofferenze Adamo ed Eva che si trovano in prigione.
Il Signore entrò da loro portando le armi vittoriose della croce.
Appena Adamo, il progenitore, lo vide, percuotendosi il petto per la meraviglia, gridò a tutti e disse: « Sia con tutti il mio Signore ».
E Cristo rispondendo disse ad Adamo:
«E con il tuo spirito ». E, presolo per mano, lo scosse, dicendo: «Svegliati, tu che dormi, e risorgi dai morti, e Cristo ti illuminerà. Io sono il tuo Dio, che per te sono diventato tuo figlio; che per te e per questi, che da te hanno avuto origine, ora parlo e nella mia potenza ordino a coloro che erano in carcere: Uscite! A coloro che erano nelle tenebre: Siate illuminati!
A coloro che erano morti: Risorgete! A te comando: Svegliati, tu che dormi! Infatti non ti ho creato perché rimanessi prigioniero nell’inferno.
Risorgi dai morti. Io sono la vita dei morti. Risorgi, opera delle mie mani! Risorgi mia effige, fatta a mia immagine!.