Anche la comunità prega ON-LINE | Prega con noi - Cammino Sinodale

Imparare da Cristo a vivere la compassione.

Buongiorno amici e buona giornata nella gioia del Signore Gesù Cristo. Oggi chiamati al servizio degli altri. Preghiamo per la pace nel mondo. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati. Donaci, Signore, la forza spirituale di credere in te, per quello che sei: fa che ti sappiamo riconoscere, poiché tu sei il Giusto, il Santo di Dio. La nostra anima vuole essere sempre sveglia, pronta e disponibile anche agli imprevisti. Donaci, Signore, il coraggio di testimoniarti nella verità: non vogliamo dire aride parole nostre, che stupiscano per un po’, lasciando poi l’amaro in bocca. Vogliamo anche noi dare voce alla tua volontà, alle tue opere, ai tuoi desideri. Donaci, Signore, la forza fisica come a te piace: siamo stanchi molto spesso non ce la facciamo, sembra che tutto ci crolli addosso, siamo tentati di buttare tutto all’aria, siamo invogliati a ragionar per convenienze e non per fede. Anche noi vogliamo portare un pezzetto della tua croce. Riusciremo in questo nostro intento? Ce la faremo a trasformare in realtà palpabile ciò che sembra essere utopia? Tu sei con noi, Signore, e la nostra via è spianata, il nostro sentiero raddrizzato, le spine trasformate in fiori. Che meraviglia stare con te!

Contemplo

Nulla da perdere:
Non si può essere buoni, né perfetti, né santi senza una rinuncia, senza un distacco, senza il sacrificio. Questa “idea” deve essere benchiara nel nostro spirito. Non siamo invitati ad un’esperienza piacevole, non è un gioco che diletta lo spirito, né qualche cosa di dolce e di poetico che lo inebria. Si tratta nientemeno che di gettare se stessi in questo gioco, si tratta di dare le cose che amiamo di più.
C’è una rivoluzione interiore nel nostro spirito, un disagio profondo, un’amarezza sottile e invadente che dovrà  avvelenare la nostra esistenza. Dovremo essere gente completamente disingannata da questo mondo, da questa vita, gente che non ha più nulla da perdere perché ha già perso tutto. (Mt 14,13-21)