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La debolezza di un Dio dalle sembianze umane

Buongiorno amici e buona giornata nella gioia del Signore Gesù Cristo. Oggi chiamati a non essere turbati per quello che potrà accadere, ma ad avere fiducia e speranza in un Dio dalle esempianze umane. Preghiamo per la pace nel mondo.

“…In quel tempo, Gesù fu profondamente turbato e dichiarò: «In verità, in verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». I discepoli si guardavano l’un l’altro, non sapendo bene di chi parlasse…”

Il turbamento di Gesù, non nella carne ma nello spirito, è provocato da ciò che sta per dire: uno di voi mi tradirà. Il Maestro, nell’imminenza della morte annunciata, sembra prendere netta coscienza dell’evento che per lui è più doloroso della fine della sua vita.
E’ l’annullamento di una relazione che l’ha legato al discepolo nei giorni trascorsi insieme, nel tentativo di consegnare la sua missione di Messia. In quest’ora suprema, Giovanni annota la debolezza di un Dio che ha voluto assumere i sentimenti umani, la sofferenza, la gioia, il dolore.
Quanti momenti simili sono presenti nella nostra esistenza, anche per motivi meno tragici. L’esempio di questa vicinanza di Gesù ci aiuta a viverli con maggior forza e abbandono in colui che non è venuto a spiegarci il dolore, ma a soffrirlo prima di noi e con noi. (Gv 13,21-33.36-38)