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La logica del dono e del sacrificio

Buongiorno amici e buona giornata nella gioia del Signore Gesù Cristo. Oggi chiamati ad una donazione totale. Preghiamo per la pace nel mondo.  Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.  In questa pagina evangelica risuona una delle parole più incisive di Gesù: “Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà”- Qui c’è una sintesi del messaggio di Cristo, ed è espressa con un paradosso molto efficace che ci fa conoscere il suo modo di parlare, quasi ci fa sentire la sua voce. Ma che cosa significa perdere la vita per causa di Gesù? Questo può avvenire in due modi: esplicitamente confessando la fede o implicitamente difendendo la verità. I martiri sono l’esempio massimo del perdere la vita per Cristo. In duemila anni sono una schiera immensa gli uomini e le donne che hanno sacrificato la vita per rimanere fedeli a Gesù Cristo e al suo Vangelo. E oggi, in tante parti del mondo, ci sono tanti martiri che sacrificano la propria vita per Cristo. Questa è la nostra Chiesa! Ma esiste anche un martirio quotidiano, che non comporta la morte, ma che è anch’esso un perdere la vita per Cristo, che si realizza compiendo il proprio dovere con amore, secondo la logica di Gesù, la logica del dono e del sacrificio. (Mt 16,24-28)