Anche la comunità prega ON-LINE | Prega con noi - Cammino Sinodale

La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le nazioni. Abbiate fede in Dio!

Buongiorno amici e buona giornata nella gioia del Signore Gesù Cristo. Oggi chiamati perché Cristo è casa di preghiera per tutte le genti, l’Unigenito nel cui nome il Padre esaudisce ogni supplica. Col cuore colmo di fede preghiamo per la pace nel mondo e per tutte le necessità dell’umanità. Marco concentra tutta la vita pubblica di Gesù in Galilea, nell’arco di tre anni. Dieci capitoli del suo Vangelo sono dedicati alla sua missione. Gli ultimi quattro capitoli raccontano l’ultima settimana di vita di Gesù a Gerusalemme. Il primo incontro fra Gesù e il tempio si rivela un fallimento: appena entrato nel tempio, basta uno sguardo al Signore per capire che quello non è più il luogo dell’incontro con Dio. Gesù preferisce Betania a Gerusalemme. Il nome Betania significa la casa del povero. Tornando al tempio Gesù incontra un fico, simbolo della religiosità sacerdotale: rigoglioso e verdeggiante, solo all’apparenza vitale, non porta frutti. Così è di una religiosità che guarda solo all’apparenza, come quella che Gesù trova nel tempio. La purificazione del tempio, la clamorosa scena che Gesù compie nel luogo sacro, è ricca di simbolismo. Gesù è venuto per portare frutto, concepisce una fede che non si rinchiuda nel ritualismo sterile! Lo scontro con la classe sacerdotale ha inizio. In gioco c’è la visione stessa di Dio, la visione stessa della fede. Gesù è disposto a morire per difendere il vero volto del Padre… (Mc 11,11-25)