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Prendi fra le tue mani questi miei piedi stanchi

Buongiorno amici e buona giornata nella gioia del Signore Gesù Cristo. Oggi la Chiesa celebra due eventi importanti.  In mattinata la celebrazione della Messa Crismale. Noi a Roma nella Basilica Vaticana di San Pietro alla presenza del Santo Padre il Papa Francesco e in ogni altra diocesi alla presenza del proprio vescovo, i sacerdoti rinnoveranno le loro promesse sacerdotale e la benedizione degli olii santi che  verranno utilizzati per i sacramenti. La seconda celebrazione avvera dalle prime ore vesoertine con il solenne inizio del Triduo Pasquale. La prima celebrazione sarà la Coena Domini, nella quale celebreremo il ricordo dell’ultima cena con la lavanda dei piedi, l’istituzione del Sacerdozio ministeriale (ordine Sacro Diaconi, Sacerdoti e Vescovi). Oggi chiamati a a fare memoria della Vita di Cristo. Prima della festa di Pasqua, Gesù, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine. Durante la cena, quando il diavolo aveva già messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo, Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugamano di cui si era cinto. Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: «Signore, tu lavi i piedi a me?». Rispose Gesù: «Quello che io faccio, tu ora non lo capisci; lo capirai dopo». Gli disse Pietro: «Tu non mi laverai i piedi in eterno!». Gli rispose Gesù: «Se non ti laverò, non avrai parte con me». Gli disse Simon Pietro: «Signore, non solo i miei piedi, ma anche le mani e il capo!». Soggiunse Gesù: «Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto puro; e voi siete puri, ma non tutti». Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: «Non tutti siete puri». Quando ebbe lavato loro i piedi, riprese le sue vesti, sedette di nuovo e disse loro: «Capite quello che ho fatto per voi? Voi mi chiamate il Maestro e il Signore, e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi».

Come Pietro, mi ritraggo tremante all’idea di Gesù che lava i miei piedi. Forse non sono abbastanza carichi dei passi che avrei potuto fare verso i fratelli. I miei piedi sono stati spesso titubanti nel seguire il cuore sulle strade del bene. Portano le ferite inferte dalle delusioni, dagli insuccessi che mi hanno fatto voltare e tornare sui miei passi perché non accolta. Tu, Signore, lì in ginocchio non vuoi giudicare, prendi fra le tue mani questi miei piedi stanchi, tu non ti sorprendi di nulla, li lavi, li asciughi. Ripeti questo gesto ricevuto, forse imparato, pochi giorni prima da Maria nell’intimità della casa dell’amicizia… E sono pronto a riprendere il cammino con le tue parole che risuonano nel cuore: “Vi ho dato l’esempio perché facciate anche voi come ho fatto io”. (Gv 13,1-15) Buon Triduo Pasquale dm