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Quella pecora smarrita sono io

Buongiorno amici e buona giornata nella memoria di Sant’Ambrogio, vescovo e dottore della Chiesa. Oggi chiamati a farsi ritrovare dal Signore.

“…In verità io vi dico: se riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite….” Eppure è chiaro. Detto e riportato senza possibilità di non essere capito. E ribadito e messo per scritto dagli evangelisti in modo che nessuno, poi, potesse dubitare della forza delle parole del Signore. Dio vuole una cosa sola da noi: che siamo salvi. Là dove “salvezza” significa pienezza, gioia, abbondanza di vita, felicità… Come un genitore che per il proprio figlio desidera ogni bene, ogni luce, ogni soddisfazione sapendo, però, che la vita ne riserva poche e che bisogna affrontare errori e difficoltà. Dio desidera il nostro bene molto più di quanto noi stessi desideriamo il nostro bene che, quasi sempre, ci sfugge… Perché Dio ci ama, ci viene a cercare, ci carica sulle sue spalle là dove noi, esasperati dalla ricerca, avremmo probabilmente bastonato la pecora ribelle. Lui no, ne ha attenzione, se ne fa carico, se ne prende cura. E questoLui no, ne ha attenzione, se ne fa carico, se ne prende cura. E questo Dio celebriamo, ci prepariamo ad accogliere nell’imminente Natale. Ma allora, scusate, perché molti sé dicenti cristiani continuano a parlare di un Dio giudice pronto a coglierci in fallo o un Dio bamboccio cui va sempre tutto bene come un innocuo Babbo Natale?                                 Medita:

Quella pecora smarrita sono io. Proprio per me il Signore percorre, quotidianamente, un cammino infinito. Dal cielo fino alla terra, alla mia vita di oggi. E com’è oggi la mia vita: quali sentieri sto percorrendo, quali pascoli vado cercando? Forse ho un po’ smarrito il cammino vagando dietro ad altri compagni. Ho perso il pastore bello. Ma mentre me ne vado sui passi del peccato il Signore è già alla mia ricerca. Sulle mie tracce. Amore infinito. Non scontato. “Che ve ne pare?” Mi lascio scrutare da questa domanda sino al profondo del cuore. Chi lascerebbe il guadagno sicuro di novantanove pecore per andare a cercare un’unica pecora dispersa?Senza alcuna certezza di trovarla, senza sapere se è viva o è morta, o sbranata dai lupi, e così inutile per far lana e carne? Solo Gesù Cristo! (Mt 18,12-14)