Anche la comunità prega ON-LINE | Prega con noi - Cammino Sinodale

Se il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero.

Buongiorno amici e buona giornata, Ascoltate, oggi, la voce del Signore:
non indurite il vostro cuore. Oggi chiamati perché  la libertà che Cristo ha donato ai credenti apre il cuore dei figli alla fiducia verso il Padre. Anche noi ci rivolgiamo a Dio, pregandolo per tutti gli uomini:
Liberaci, Signore, dalle nostre schiavitù.  Preghiamo per la pace nel mondo e per tutte le necessità dell’umanità.  Gesù ci dice: «Non rendetevi schiavi del padrone sbagliato. Mettete Dio al primo posto vivendo l’amore, la bontà, la misericordia, l’umiltà… e sarete liberi e veramente felici». Ricordo ciò che disse il giornalista Augusto Guerriero (noto con lo pseudonimo di “Ricciardetto”) dopo aver incontrato Madre Teresa di Calcutta in una parrocchia a Roma. Il giornalista disse: «Baciai le mani di quella donna povera e felice. E pensai: quelle mani quanto bene hanno fatto, quante lacrime hanno asciugato, quanto conforto hanno trasmesso! E poi guardai le mie mani e dovetti riconoscere che erano piene di ambizione, di vanità, di esibizione… e mi vergognai di avere speso inutilmente tanti anni della mia vita». Le parole di Gesù vogliono condurci a questo esame di coscienza per orientare la nostra vita alla ricerca dell’unica e vera ricchezza: la ricchezza dell’amore vissuto giorno per giorno lì dove viviamo, come frutto della fede e dell’incontro con Gesù nella Santa Eucaristia. Che sia così! (Gv 8,31-42)

Contemplo:

La libertà è esattamente il potere di donarsi. L’esistenza umana, colta nella sua originalità, è un’offerta, un dono, e la libertà si compie nell’incontro con l’ Altro. Tutta la grandezza dell’uomo è dentro di noi […] perché soltanto l’uomo può prendere l’iniziativa del dono al quale è chiamato.
Dio non può violare la libertà, perché lui stesso la suscita e la rende inviolabile. Gesù, Dio, in ginocchio davanti ai suoi apostoli, è il tentativo supremo di risvegliare la sorgente che deve zampillare in vita eterna.
Nella sua morte atroce, Gesù rivela il prezzo della nostra libertà: la croce.
Questo vuol dire che la nostra libertà agli occhi del Signore Gesù ha un valore infinito. Egli muore perché essa finalmente nasca nel dialogo d’amore in cui si compirà. Nessuno come Gesù ha avuto la passione per l’uomo, nessuno come lui ha posto l’uomo tanto in alto, nessuno più di Gesù ha pagato il prezzo della dignità umana.
Cristo introduce una nuova scala di valori. Questa trasformazione dei valori s’inaugura con la lavanda dei piedi, e il mondo cristiano non se n’è ancora accorto! Gesù ci dà una lezione di grandezza, perché la grandezza ha cambiato aspetto. Essa non consiste nel dominare, ma nel servire.