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Seguire Dio senza farci problemi

Buongiorno amici e buona giornata nella gioia del Signore che ci dona il suo Spirito. Oggi chiamati a seguire il Signore della vita. «Signore, chi è che ti tradisce?». Pietro dunque, come lo vide, disse a Gesù: «Signore, che cosa sarà di lui?». Gesù gli rispose: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa? Tu seguimi». Non è facile rispondere a un dio che chiama, specialmente se quel dio è il Dio di Gesù Cristo, il Dio che si è rivelato/ donato a uomini e donne di buona volontà, disposti ad accoglierlo. Non è semplice affrontare le richieste di un Dio che ha una storia passata così importante e unica. Non è senza difficoltà essere dalla parte di questo Dio che, come si è scelto un popolo e l’ha amato e lo ama, si è presentato alla porta del mio cuore e mi ha chiesto di prendervi dimora, mi ha domandato di abitare con me e dentro di me. E cosa risponderò io a questo Signore che prima mi ama e poi mi dice bongiorno, senza domandarmi nessun tipo di permesso o autorizzazione di sorta? Di che spessore sarà il mio “eccomi” di fronte alle domande pressanti di questo Dio , che arriva fino al punto di permettere al Figlio, il suo, l’unico, di morire per un peccato non voluto, non cercato, non commesso? Come potrò ribattere a questo Dominatore umile, sottomesso, frustrato, sputato, schiacciato, ucciso? Ha fatto tutte queste cose per me? (Gv 21,20-25)