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Significato spirituale e liturgico della Settimana Santa

SIGNIFICATO SPIRITUALE E LITURGICO DELLA SETTIMANA SANTA

Carissimi,
siamo entrati nella Settimana più importante della nostra fede: la Settimana Santa o Settimana Maggiore.

Per il significato, la ricchezza e l’importanza delle celebrazioni tutti noi battezzati dovremmo partecipare con profonda fede e sincero amore nei confronti di Gesù che ha donato la sua vita per la salvezza eterna dell’umanità.

Domenica delle Palme

Benedizione e processione delle palme e dei rami d’ulivo e Passione del Signore.
Celebriamo l’ingresso di Gesù a Gerusalemme in cui gli abitanti della Città Santa lo accolgono con gioia acclamandolo Figlio di Davide, Re e Messia (Cristo); ascoltiamo oggi il racconto della sua dolorosa Passione e morte avvenuta pochi giorni dopo. Quest’anno seguiamo S. Luca.
La Domenica delle Palme ha quindi un doppio carattere: di gloria e di immensa sofferenza.

Lunedì, martedì e mercoledì santi

Il vangelo ci parla della visita di Gesù a casa dei suoi amici Marta, Maria e Lazaro risuscitato dai morti qualche giorno prima. Gesù annuncia il tradimento di un suo amico, Giuda; e il rinnegamento di un altro amico, Pietro. C’è il triste racconto del tradimento di Giuda che per trenta monete che con un bacio consegna il suo Maestro.

Mercoledì nella nostra chiesa ci accosteremo al Sacramento della Riconciliazione per confessare i nostri peccati ed essere purificati da Dio proprio grazie all’offerta che Cristo ha fatto del suo Sangue per la remissione dei nostri peccati; così potremmo celebrare più degnamente e con maggior frutto il mistero pasquale.

Il Triduo Pasquale

Sono i giorni più importanti di tutto l’anno liturgico in cui celebriamo la Passione, Morte e Risurrezione del Figlio di Dio. Sono in assoluto i giorni più importanti dell’anno liturgico.

Giovedì Santo

Messa del Crisma

Al mattino in ogni cattedrale cattolica del mondo il Vescovo con i sacerdoti della Diocesi consacra gli Oli Santi: l’Olio dei catecumeni, dell’Unzione degli Infermi e del Santo Crisma, che si adoperano nei Sacramenti del Battesimo, della Cresima, dell’Unzione dei malati e dell’Ordine Sacro.
In questa celebrazione chiamata Messa del Crisma i presbiteri rinnovano le promesse fatte il giorno dell’ordinazione. Papa Francesco presiederà la liturgia nella Basilica di S. Pietro alle ore 9,30 con i Sacerdoti e i Diaconi di Roma.

La Cena del Signore

La sera del giovedì Santo durante la Messa si celebra la Cena del Signore: ciò che Egli fece e disse nell’Ultima cena e cioè, l’istituzione del il Sacramento del Suo Corpo e del Suo Sangue come alleanza nuova ed eterna tra Dio e gli uomini e il Sacramento del Sacerdozio ministeriale che perpetuare nei secoli, per mezzo dei sacri ministri, il mistero della redenzione del modo affinché tutte le generazione possano attingere alla grazia divina della salvezza effusa sulla croce. In quell’ora ci diede anche il comandamento nuovo dell’amore per amarsi gli uni gli altri come Egli ci ha amato.
La Chiesa ricorda la “Lavanda dei piedi”: con quel gesto profetico Gesù insegnò ai suoi discepoli sulla necessità di vivere quotidianamente la virtù dell’umiltà e del servizio nei confronti del prossimo, fino alla donazione della propria vita; ma spiegò a Pietro e quindi a tutti i discepoli, che era assolutamente necessario “lasciarsi lavare da Lui” per poter entrare nel suo regno.
Alla fine della S. Messa entriamo nel “grande silenzio”: Gesù viene arrestato e gli Apostoli fuggono via da Lui. La Santa Eucaristia viene portata all’altare della Reposizione affinché i fedeli si fermino in preghiera e adorazione.

Venerdì Santo

È il giorno della morte del Signore e dell’adorazione della Santa Croce. I fedeli in segno di comunione con lo Sposo digiunano e si astengono dalle carni.
In molte parrocchie le comunità celebrano con grande devozione la Via Crucis, che segue gli ultimi passi in questo mondo del Figlio dell’Uomo. In tanti altri luoghi si svolgono delle toccanti processioni con la partecipazione di moltitudini di fedeli, proprio come accade a Gerusalemme quel Venerdì in cui fu immolato sulla croce l’Agnello di Dio. Quest’anno a Roma la Via Crucis sarà presieduta da Papa Francesco nuovamente al Colosseo a partire dalle ore 21,15.

Sabato Santo

È l’unico giorno senza l’Eucaristica: l’Uomo dei Dolori che ben ha conosciuto il patrie giace ormai esanime nel sepolcro buio e freddo. Il Signore della Vita ha voluto condividere con l’uomo tutto, dalla nascita alla morte, tutto eccetto il peccato, fino alla morte e alla sepoltura.
Il popolo di Dio sconvolto e senza speranza piange amaramente la morte del suo Rabbunì.
Noi uniti alla Chiesa sparsa nel mondo preghiamo in questi due giorni, venerdì santo e sabato santo, con l’Ufficio delle Letture e le Lodi mattutine. Così si chiude la Settimana Maggiore.

Sta per iniziare il giorno ottavo, l’era nuova del mondo, il giorno senza tramonto, la nuova creazione, il nuovo mondo in cui non ci sarà né pianto, né lamento, né morte, ma gioia eterna.

La Vigilia di Pasqua e la Domenica di Risurrezione

Nella notte Santa della Vigilia della Domenica di Pasqua, al buio, i cristiani si radunano nelle chiese per benedire il cero pasquale segno di Cristo, Luce del mondo; per ascoltare dalle Sacre Scritture le grandi e meravigliose opere che Dio ha compiuto a favore degli uomini; perché se all’inizio fu grande la creazione del mondo, molto più grande fu la sua Redenzione! La Luce sfolgora nelle tenebre del sepolcro! Si ode un grido di gioia: è Risorto! Lo annunciano in festa gli Angeli: “Perché cercate tra i morti colui che è vivo! Non è qui, è risorto!” Guardate il posto dove l’avevano deposto. Andate e ditelo ai suoi discepoli. Sì, è veramente risorto! E un grido che arriva ovunque, in tutto il mondo e lungo tutta la storia; anche oggi a te, caro fratello e cara sorella: Cristo Gesù ha vinto la morte! e annuncia a tutti gli uomini la Risurrezione e la Vita!
La Chiesa celebra questa festa di Risurrezione per otto giorni, si conclude la Domenica successiva, festa della Divina Misericordia. Nei cinquanta giorni che seguono il giorno in cui Gesù è uscito dalla tomba, ascolteremo le testimonianze di coloro che furono i testimoni oculari di quell’evento che cambiò il mondo. Ogni domenica, ogni giorno noi celebriamo la Risurrezione del Signore nell’attesa della sua venuta.