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Signore del cielo e della terra!

Buongiorno amici e buona III domenica di Pasqua nella gioia del Signore Risorto. Oggi primo maggio, festa di San Giuseppe lavoratore e inizio del mese Mariano. Preghiamo con il Santo Rosario in questo mese dedicato alla Madonna, per tutti i lavoratori e per la Pace nel mondo. Oggi chiamati a nuova esperienza, quella dell’incontro con il Risorto. Pietro è stato il più presente alle apparizioni del Risorto. Ma niente, nulla, deserto, il suo cuore è rimasto duro e arido. Gesù è vivo certo, ma non per lui. Gesù è risorto e glorioso, vivo, ma lui, Pietro, è rimasto in quel cortile. L’inizio del vangelo di oggi, è uno dei più tristi momenti del cristianesimo: Pietro torna a pescare. L’ultima volta che era andato a pescare, tre anni prima, aveva incontrato sulla riva quel perdigiorno che parlava del Regno di Dio. Torna a pescare: fine dell’avventura, della parentesi mistica, si torna alla dura realtà. Gli altri apostoli – teneri! – lo accompagnano sperando di risollevare il suo morale. E invece nulla, pesca infruttuosa: il sordo dolore di Pietro allontana anche i pesci. Ma Gesù, come spesso accade, aspettava Pietro alla fine della sua notte. Il clima è pesante. Nessuno fiata. Solo quel rompiscatole si avvicina per attaccare bottone e chiede notizie sulla pesca. Nessuno ha voglia di parlare, sono tutti affaccendati a riordinare le reti, la schiena curva, il capo chino, il cuore asciutto e sanguinante. «Riprendete il largo e gettate le reti» Tutti si fermano. Andrea guarda Giovanni che guarda Tommaso che guarda Pietro. Come scusa? Cos’ha detto? Cosa? Nessuno fiata, riprendono il largo, gettano le reti dalla parte debole e accade. È lui. Gesù non vuole che ci perdiamo: ci raggiunge là dove siamo, senza demordere, ci aspetta alla fine di ogni notte.

Medita: Cristo è risorto, lui che ha creato il mondo e ha salvato gli uomini nella sua misericordia.

Con il Padre anche il Figlio è creatore del mondo, quindi è Signore del cielo e della terra, del mare e di quanto contiene. Ha potere sui pesci del mare; per questo può dire al piccolo gruppo dei suoi discepoli, poveri pescatori delusi, dopo una notte infruttuosa: “Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete. La gettarono e non potevano più tirarla su per la gran quantità di pesci.” Era già successo un evento come questo tre anni prima. Pietro se lo ricorda bene, per la reazione avuta allora, prima di gettare la rete, e per quanto era successo dopo, ai piedi di Gesù: “Signore allontanati da me che sono un peccatore”. Ora Pietro non reagisce, è umiliato dalla sua debolezza e dal suo triplice rinnegamento nella notte della Passione. Ora può dire solo: “Signore, tu sai tutto, tu sai che ti voglio bene.” (Gv 21,1-14)