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Un’azione concreta, vivere il servizio

Buongiorno amici e buona giornata nella gioia del Signore Risorto. Oggi chiamati a vivere l’esperienza del servizio. In verità, in verità io vi dico: chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. Un’azione concreta, Gesù chiede ai suoi discepoli di diventare servi gli uni degli altri, di mettere la loro intelligenza, il loro tempo, il loro talento, a servizio dai fratelli. Ma lo fa dopo avere lavato i piedi ai discepoli, il gesto umilissimo delegato al servo o allo schiavo. Gesù chiede ai suoi di imitare ciò che fa abitualmente, di diventare servi a immagine del servo, di entrare nella logica divina che egli ha manifestato con coerenza e forza. Certo, come annota anche Gesù, non tutti capiscono questa richiesta e purtroppo, anche nella comunità ci sono fratelli e sorelle che pensano di avere diritto ad essere amati. E, purtroppo, ci sono persone che vivono la propria responsabilità all’interno della Chiesa come un privilegio o un rifugio dal mondo che non li capisce. Gesù risorto, il buon pastore, è venuto ad inaugurare un tempo e un luogo di nuova umanità, in cui non prevale il più forte e non si rincorre il potere, fosse anche santo. Invochiamo il dono dello spirito Santo che ci aiuti a purificare le nostre intenzioni, che conduca verso la volontà di Dio i nostri progetti, soprattutto quelli che riguardano la testimonianza del Vangelo. (Gv 13,16-20)