Anche la comunità prega ON-LINE | Prega con noi - Cammino Sinodale

Uno di voi mi tradirà… Non canterà il gallo prima che tu non m’abbia rinnegato tre volte.

Buongiorno amici e buona giornata nella gioia del Signore. Oggi chiamati a vivere la Passione di Gesù che esprime nel tempo ciò che il Padre è nell’eternità. Così il tradimento di Giuda, colmo com’era della perversità del peccato, diventa il mezzo attraverso cui lo Spirito d’amore viene mandato in questo mondo, per salvarlo. Preghiamo per la pace nel mondo e per tutte le necessità dell’umanità. La generosità irruente di Pietro non lo salvaguarda, tuttavia, dai rischi connessi con l’umana debolezza.
E’ quanto, del resto, anche noi possiamo riconoscere sulla base della nostra vita.
Pietro ha seguito Gesù con slancio, ha superato la prova della fede, abbandonandosi a Lui. Viene tuttavia il momento in cui anche lui cede alla paura e cade: tradisce il Maestro. La scuola della fede non è una marcia trionfale, ma un cammino cosparso di sofferenze e di amore, di prove di fedeltà da rinnovare ogni giorno. Pietro che aveva promesso fedeltà assoluta, conosce l’amarezza e l’umiliazione del rinnegamento: lo spavaldo apprende a sue spese l’umiltà. Anche Pietro deve imparare a essere debole e bisognoso di perdono.
Quando finalmente gli cade la maschera e capisce la verità del suo cuore debole di peccatore credente, scoppia in un liberatorio pianto di pentimento. Dopo questo pianto egli è ormai pronto per la sua missione. [….]
E mostra così anche a noi la via, nonostante tutta la nostra debolezza. Sappiamo che Gesù si adegua a questa nostra debolezza.
Noi lo seguiamo, con la nostra povera capacità di amore e sappiamo che Gesù è buono e ci accetta. (Gv 13,21-33.36-38)

Contemplo:

Signore Gesù, in questo crepuscolo del tempo condividiamo con te la Cena: ma ancora non capiamo il tuo mistero. Eppure ci sembrava di conoscerti da tanto…
E quando con profonda commozione tu riveli a noi il nostro stesso mistero, la tremenda possibilità di tradimento e di odio, intuiamo di essere da te conosciuti da tempo. Aiutaci Signore, ad accogliere la verità sul male che è in noi, senza guardarci con diffidenza gli uni con gli altri, senza provare un disgusto disperato di noi stessi, senza presumere di essere diversi, migliori, pronti a dare la vita per te: non canterebbe il gallo, che ti avremmo rinnegato non tre, ma infinite volte.
Facci comprendere qualcosa di te che sei l’Amico per sempre e non cessi di attirarci con vincoli di bontà: anche se ti rinneghiamo tu rimani fedele, perché non puoi rinnegare te stesso.